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Parigi, Charlie Hebdo. Molto forte, incredibilmente vicino Nel Giardino d’Amore un giorno entrai,
e vidi cosa mai veduta prima:
una Cappella eretta proprio al centro
del prato ove ero solito giocare. Essa aveva cancelli ben sprangati,
“Tu non devi”, era scritto sulla soglia;
io al Giardino d’Amore mi rivolsi,
che tanti fiori aveva generato;
e lo vidi di tombe tutto ingombro,
ed al posto dei fiori v’eran lapidi;
e Preti neri intorno, ad imbrogliare
tra spini i miei piaceri e desideri. (Il Giardino d’Amore di William Blake) Non so…, sarà stata la casa vuota e profonda nel suo silenzio, l’ora placida del primo mattino,
la nebbia pesante nel giardino che s’insinua fra i vetri, s’adagia nella stanza, sulle cose e tinge
di grigio la mia anima…
Ma è malinconia!
La mano va al libro accanto alla scacchiera e incontra il tocco di William Blake.
Sarà lui ad introdurmi oggi in questo nuovo giorno…
Non è un caso che il mio cuore incontri il suo…: “il poeta dalla terrificante onestà”, “tanto sgradevole che tutto il mondo gli cospira contro”, diceva Thomas Eliot.
Ma era così per lui ed è così nel nostro tempo moderno…
Lo sanno bene ormai anche le “voci” satiriche, acute e sottili di Parigi.
Le “voci” taglienti, che non stavano e non staranno zitte!
Un grido fagocitante si leva alto e in nome di un Dio aguzzino ordina:
“Tu non devi!”.
E’ questo l’inizio di ogni lutto.
Invece no!
“Io devo! “mi sembra di sentire riecheggiare un irriverente ”Io devo! E devo perché sono dotato di ragione e la mia ragione genera una coscienza in nome della quale cerco il Bene e per esso vivo!”
E’ il sonno della ragione che genera mostri! Ribadirebbe un altro caustico intelletto non distante
da W. Blake.
Il prezzo della verità e della libertà d’espressione, dunque, rimane sempre lo stesso per chi ne fa bandiera: un percorso in un estenuante travaglio di semplificazioni, l’essenziale e, infine, la forza drammatica delle reazioni…
Ma “finché godrà in Amore il Giglio candido/ spine o minacce non l’offuscheranno”. 7 gennaio 2015 NOTA: Molto forte, incredibilmente vicino si segnala essere il titolo del film di Stephen Daldry, programmato in una sorta di visione catartica, elaborazione di un lutto collettivo, a seguito
dell’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001.
“Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte!”(G. Turati)
“La libertà prima di un diritto è un dovere”(Oriana Fallaci) 
The Garden of Love (W.Blake)
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